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Stadia potrebbe diventare “white label” per altre aziende

Stadia potrebbe diventare “white label” per altre aziende

Oggi vogliamo mostrarvi una novità molto interessante riguardante Stadia, scoperta grazie a un nuovo annuncio di lavoro pubblicato su Linkedin da Google.

Oltre a creare la nostra piattaforma di videogiochi, vediamo un’importante opportunità per mettere la nostra infrastruttura e i nostri strumenti a disposizione dei partner che desiderano creare le proprie piattaforme di streaming interattive. Il nostro obiettivo è costruire un business sostenibile a lungo termine che aiuti a far crescere il settore attraverso i giochi e altre applicazioni di streaming interattivo.

Negli ultimi tempi abbiamo visto moltiplicarsi i servizi di Cloud Gaming, con tantissime aziende che hanno puntato su questa nuova modalità di gioco. Possiamo quindi affermare senza problemi che il Cloud Game sarà il futuro dei videogiochi e Google, con Stadia, è stata una delle prime aziende a crederci davvero.

Adesso Google ha però deciso di espandere la sua piattaforma, rendendola “white label” per altre aziende, in modo da mettere a disposizione la propria infrastruttura e i suoi strumenti a aziende di terze parti, ma cosa vuol dire?

Facciamo un esempio pratico: L’editore XYZ decide di offrire ai propri utenti una piattaforma di Cloud Game dove poter utilizzare i propri giochi. Invece di doverla costruire da zero in un futuro non troppo lontano potrà prenderla “in prestito” da Google, che mette appunto a disposizione l’infrastruttura di Stadia ad altre aziende.

XYZ offrirà quindi ai propri utenti una piattaforma identica a Stadia dove far girare i suoi giochi, ma potrà chiamarla col nome che preferisce, ad esempio XYZ CLOUD. Questo sarà un vantaggio enorme per l’azienda, che non dovrà spendere milioni per creare una nuova infrastruttura e avrà già tutti gli strumenti per portarci i propri titoli.

Ma cosa può portare tutto ciò a Stadia?

Essendo piattaforme che utilizzano l’infrastruttura di Stadia, tutti i giochi che ospiteranno saranno già compatibili con la piattaforma di Google.

Google mettendo quindi a disposizione la propria infrastrutture avrà la possibilità di avere tanti altri nuovi titoli disponibili anche sulla propria. Inoltre potrebbe decidere di fare abbonamenti (tipo Ubisoft+) per le aziende che parteciperanno al progetto.

Ovviamente le nostre sono solo alcune ipotesi di come potrà evolversi questa nuova scelta di Google, dato che al momento sta cercando un Product Manager per portare avanti il progetto e non sono usciti ulteriori dettagli!

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