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Google Stadia: la quantità di giochi è ancora bassa, ecco perché

Google Stadia: la quantità di giochi è ancora bassa, ecco perché

Google Stadia sin dal primo giorno ha sofferto di un problema davvero molto importante. La piattaforma, ancora molto giovane e complessa comprende, ad oggi 02/03/2020, solamente 27 giochi a catalogo. Le promesse di Google sono davvero molto importanti, si parla di fino a 120 giochi entro la fine dell’anno. Il problema principale è che sembra che gli sviluppatori non siano per niente intenzionati a sviluppare. Il motivo? A sentire loro non ce lo saremmo aspettati da Google!

Lo sviluppo del progetto di Google Stadia sta andando sempre più a rilento. Proprio per questo motivo Business Insider ha deciso di fare delle interviste ad alcune degli sviluppatori che stanno partecipando al progetto di Google Stadia. Ovviamente queste interviste rimarranno nell’anonimato, perché alla fine della fiera stiamo sempre parlando di Google che non è sicuramente un’azienda di secondo livello.

Gli sviluppatori di Google Stadia ricevono offerte “inesistenti”!

A quanto pare, la risposta di tantissimi sviluppatori, hanno concordato tutti rispetto al fatto le proposte economiche di Google sono davvero poco convincenti. Ovviamente, per questioni di budget gli sviluppatori preferiscono programmare per altre piattaforme dove per lo meno potrebbe esserci un maggiore successo. Qualcuno ha definito addirittura queste offerte “inesistenti”. Insomma, è davvero un peccato che Google sia la prima che non creda fino in fondo al progetto di Google Stadia, questo perché nel caso fosse davvero interessata allora le offerte dovrebbero essere più “corpose”.

Probabilmente Google dovrebbe trovare un’alternativa. L’azienda infatti sta cercando di lavorare con aziende molto importanti, basta pensare a Bathesda (sviluppatrice di skyrim), Ea, Ubisoft, Rockstar… insomma. Aziende davvero molto importanti, ma che per adesso sembra che non sono propriamente intenzionate ad investire risorse su un mercato nuovo ma preferiscono puntare sulle piattaforme che ormai hanno già consolidato.

Sicuramente Google dovrebbe anche dare la possibilità ad utenti che non sono disposti a pagare di poter utilizzare il servizio, quest’ultima possibilità dovrebbe arrivare davvero a breve. Purtroppo per adesso non ci sono notizie che confermano ciò.

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