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Audio di Google Stadia – Come si comporta?

Audio di Google Stadia – Come si comporta?

Oggi ci troviamo ad analizzare il comparto Audio di Stadia, grazie ad un interessante studio LesNumeriques.

Il primo test è stato eseguito sulla colonna sonora dell’introduzione di Shadow of the Tomb Raider, confrontanto l’analisi spettrale registrata sia da PC che, appunto, da Stadia.

In questo primo test non si registrano grossi problemi, si nota solo un deterioramente del segnale solo negli estremi degli acuti, con un calo di potenza superiore a 17,5 kHz, ma questo non può farci paura in quanto stiamo parlando di frequenze che l’orecchio umano capta molto raramente.

Stessa cosa con l’introduzione di Red Dead Redemption 2, con il segnale che differisce dall’originale per PC di circa 16 kHz, una frequenza ancora troppo alta per essere elaborata dall’uomo.

Se guardiamo invece ai concorrenti diretti di Stadia, stando ad altri test eseguiti ancora una volta sulla colonna sonora di Tomb Raider, la piattaforma di MountainView si è comportata meglio rispetto al rivale Geforce Now.

E il Jack come si comporta?

LesNumeriques ha effettuato dei test interessanti anche sul mini-jack audio presente sul controller di Stadia.

VALORI
Livello di uscita 115 mV RMS
Distorsione armonica + rumore 0,011%
dinamica 81 dB
crosstalk -47 dB

Se è vero che Stadia si è comportato perfettamente nei primi test audio, quando il test si è spostato sul jack che permette di collegare delle cuffie o degli auricolari il risultato non è stato dei migliori.

Come era prevedibile intuire dal valore della dinamica, il suono proveniente dall’uscita Jack è un po’ troppo rumoroso e la separazione stereofonica ha ancora molto da migliorare. Dato ancora più deludente è il suono che salta molto regolare, ogni 10-30 secondi, dovuto alla trasmissione del fullo via Wi-Fi: qui i tecnici di Stadia dovranno rimboccarsi le maniche e cercare di risolvere quanto prima, perchè da un colosso come Google ci si aspetta massima qualità nei suoi servizi.

Compatibilità 5.1 (Dolby Surround)

Veniamo adesso alla compatibilità con lo standard audio 5.1, il classico Dolby Surround.

Stadia parte già con un punto a favore rispetto ai propri rivali, essendo l’unica piattaforma di Cloud Game che offre un suono multicanale, permettendo quindi un esperienza audio migliore e che nessuno dei concorrenti può permettersi, anche se non stiamo parlando sicuramente del 7.1 montato sulle consolle fisiche di ultima generazione.

Per poter godere di questo “privilegio” che ci concede Stadia dovremmo per forza usare il Chromecast Ultra, dato che i televisori che supportano l’LPCM 5.1 al momento sono davvero pochi; è inoltre necessario avere un abbonamento PRO alla piattaforma.

Tornando invece alla qualità la piattaforma di Google si comporta benissimo su alcuni giochi, come Red Dead Redemption 2 e molti altri, mentre in altri (come ad esempio nei test effettuati su Shadow of the Tomb Raider), il suono è del tutto innaturale; questo sembra sia dovuto al fatto che il segnale non proviene direttamente dal gioco, ma il flusso trasmesso sia un downmix del segnale 5.1 prodotto direttamente dalla piattaforma Stadia.

Conclusioni

Venendo alle conclusioni possiamo sicuramente dire che nella modalità standard Google si comporta egregiamente, ma perde qualche punto nell’ascolto audio tramite il mini-jack grazie al flusso trasmesso tramite Wi-fi. Il problema più grande lo troviamo invece nella compatibilità 5.1, con alcuni giochi in cui il suono fa davvero le bizze. Stadia è comunque uscito da meno di un mese e sono tutti problemi che nei futuri aggiornamenti potranno essere risolti senza grossi problemi, contando che stiam parlando di un servizio offerto da Google, un colosso mondiale dell’informatica che non dovrebbe avere problemi ad affrontare queste piccole, seppur noiose, problematiche.

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