Superhot: FPS sì ma… se potessimo controllare il tempo?

Superhot: FPS sì ma… se potessimo controllare il tempo?

Un FPS anomalo e visionario nato per gioco in una settimana ma che è riuscito a far innamorare tutti

Superhot è lo sparatutto che non ti aspetti. A prima vista sembra banale. Solo tre colori: il bianco degli sfondi, il nero delle armi e il rosso dei nemici. Una grafica minimalista al limite della banalità e modelli 3D ridotti all’osso.

Ma il gameplay? Qualcosa di mai visto prima. Tanta strategia per plasmare il tempo e annientare gli anonimi nemici.

Il Gioco

L’ambientazione narrativa è tipicamente anni ottanta, sullo stile di giochi come Tron, dove la vita reale e quella virtuale si inseguono e si accavallano fino a confondersi.

Tutto inizia con un messaggio che riceviamo mentre siamo davanti al prompt dei comandi. Un nostro amico ci consigliano un gioco chiamato superhot.exe, a cui è possibile accedere solo tramite un file crackato. Dopo averlo scaricato iniziamo il gioco vero e proprio affrontando i nemici in vari livelli finchè un glitch non ci disconnette. L’amico ci dice che il gioco è stato aggiornato dallo sviluppatore e ci invia un nuovo file.

Il legame tra il giocatore e lo sviluppatore del gioco diventa sempre più evidente e ben presto capiamo di non aver a che fare con un semplice videogame ma non andremo oltre per non rovinarvi un finale telefonato ma convincente.

Peccato che bastino solo due ore per completare la campagna principale al termine della quale potremo cimentarci in diverse altre modalità ma rimarremo un po’ con l’amaro in bocca.

Il gameplay di Superhot

Trattandosi di uno sparatutto in prima persona la cosa principale che dovremo fare sarà eliminare i nemici che incontreremo nei vari livelli. Un singolo colpo basterà a metterci al tappeto e farci ricominciare il livello.

Fino a qui tutto sembra scontato ma la vera sorpresa è il tempo, che progredisce soltanto quando il giocatore si muove. Questo ci da la possibilità di ragionare su ogni decisione che ci troveremo a dover prendere. In questo modo la stretegia assume un ruolo centrale permettendoci di sciegliere sad esempio se sparare e poi schivare o viceversa.

Una trovata tanto semplice quanto geniale che ci fa vivere un’esperienza decisamente fuori dal comune.

Comparto tecnico

La grafica minimalista di Superhot è perfettamente coerente con l’atmosfera retrò della trama e ci abituiamo ben presto al design stilizzato e asettico. Le animazioni sono molto fluide e ben realizzate.

Nella sua semplicità il gioco sembra tecnicamente perfetto.

Come gira su Stadia

Superhot è un gioco estremamente leggero per qualsiasi piattaforma e ovviamente gira perfettamente anche su Stadia. La mancanza di texture complesse e luci mirabolanti garantisce fluidità e FPS costanti dall’inizio alla fine.

Pro

  • Gameplay innovativo e d’effetto
  • Una trama intrigante con effetto nostalgia
  • Tante modalità dopo l’end game

Contro

  • La campagna principale è davvero troppo corta

Voto

7/10

Conclusioni finali

Superhot è sicuramente un titolo da provare, quantomeno in virtù del suo gameplay originale. Divertente e complicato riuscirà ad appassionarci e tenerci compagnia…ma soltanto per una mezza giornata.

Zinzenberg#7988

Zinzenberg#7988

Videogiocatore da sempre, appassionato di tecnologia e in particolare di tutto l'ecosistema Google. Stadia è l'unione perfetta di tutte le mie passioni.

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