Recensione PUBG per Stadia

Recensione PUBG per Stadia

PUBG, una ventata d’aria fresca

Diciamoci la verità, lo sbarco di PUBG su Stadia ha portato con sé una vera e propria ventata d’aria fresca, soprattutto per quegli utenti che dopo la desolazione dei server di Destiny 2 e di Grid aspiravano ad una reale esperienza multiplayer anche sulla piattaforma di Google.

Il cross-play con X-box e Playstation, realizzato in maniera impeccabile, riesce finalmente a garantire una presenza costante di giocatori ad ogni ora del giorno e della notte.

Il gioco

La modalità principale è senza dubbio la Battle Royal, con la formula ormai consolidata del lancio con il paracadute, della ricerca spasmodica di armi ed equipaggiamento e degli immancabili scontri a fuoco di fine partita, il tutto cercando di rimanere all’interno di un anello che si restringe periodicamente delimitando l’area di gioco.

Le cinque mappe disponibili sono piuttosto vaste e raggiungere la Safe-zone a volte ci costringerà a percorre distanze davvero considerevoli con l’obiettivo, ovviamente, di rimanere l’ultimo giocatore in vita.

Si può decidere di affrontare il campo di battaglia da soli, in coppia o in una squadra da quattro, ed ognuna di queste varianti ci costringerà ad adottare strategie differenti. Sì, perché la strategia qui conta moltissimo. Ci si rende infatti presto conto di avere a che fare quasi più con un Survivor che che con un vero e proprio FPS.

Il gameplay di PUBG per Stadia

Una menzione d’onore va senz’altro fatta al sistema di mira e alla balistica delle armi, estremamente realistica e convincente, anche se non semplicissima da padroneggiare. L’arsenale è di tutto rispetto e tra pistole, mitragliatrici e fucili di ogni genere abbiamo solo l’imbarazzo della scelta.

E’ il sistema di Lut però a non convincere fino in fondo. A volte gli oggetti ci appaiono sovrapposti e risultano difficili da selezionare facendoci perdere tempo prezioso. Per fortuna la possibilità di utilizzare la visuale in terza persona semplifica un po’ le cose. Ad ogni modo le partite, che difficilmente superano la mezz’ora, non sono mai ripetitive o noiose.

Comparto tecnico

Nonostante una grafica piuttosto distante da quella vista in titoli più blasonati l’esperienza di gioco non ne risente più di tanto e ci dimentichiamo ben presto della scarsa varietà di poligoni o delle texture non sempre convincenti, a fronte di una giocabilità snella ed estremamente fluida.

Ottimo invece l’audio, realistico e credibile si dimostra un grande alleato per individuare nemici o veicoli nelle vicinanze.

Come gira su Stadia

L’ottimizzazione per la piattaforma di Google appare perfetta, nessun problema di input lag o calo di frame rate. Da segnalare solo un piccolo bug che ci costringe a selezionare la lingua italiana ad ogni riavvio del gioco.

Pro

  • Cross-play
  • Realismo e cura delle armi
  • Comparto Audio al top

Contro

  • Grafica un po’ datata
  • Sistema di Lut troppo impreciso
  • Presenza di alcuni bug

Voto

8,5 / 10

Conclusioni finali

Nonostante un comparto tecnico caratterizzato da alti e bassi PUBG rimane una pietra miliare, sicuramente un must have per tutti gli appassionati del genere.

Zinzenberg#7988

Zinzenberg#7988

Videogiocatore da sempre, appassionato di tecnologia e in particolare di tutto l'ecosistema Google. Stadia è l'unione perfetta di tutte le mie passioni.

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