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Recensione PixelJunk Raiders | Stadia

Recensione PixelJunk Raiders | Stadia

PixelJunk Raiders è l’ultimo episodio, pubblicato in esclusiva su Google Stadia, della serie PixelJunk ideata e sviluppata dai nipponici di Q-Games.

Trama di PixelJunk Raiders

PixelJunk Raiders, roguelike incentrato sui combattimenti in terza persona, è ambientato sul pianeta “Tantal”, il quale si trova attualmente sotto attacco alieno; l’obiettivo del giocatore sarà infatti quello di aiutare i suoi abitanti salvandoli dalle grinfie dei misteriosi nemici atterrati nelle loro cittadelle.

La trama è sostanzialmente un loop di missioni tipiche di questa tipologia di gioco. Il giocatore sarà alle prese con degli strani invasori che hanno come scopo l’eliminazione di ogni forma vitale presente su Tantal.

Il pianeta è diviso in zone e in ognuna di queste cittadelle vi è una missione da svolgere per liberare i tantaliani dai nemici. Nella mappa è presente un radar utile a individuare quanti abitanti sono presenti in queste zone. L’obiettivo è proprio quello di soccorrere il maggior numero di tantaliani, chiaramente cercando di rimanere in vita per evitare di ricominciare da capo e perdere l’equipaggiamento fino ad allora ottenuto. Avete capito bene come in tutti i roguelike quando si muore, si ricomincia.

Una volta completato l’obiettivo della missione apparirà un teletrasporto che riporterà l’avatar sulla navicella spaziale e via con una nuova missione.

All’inizio di ogni missione, purtroppo, i combattimenti saranno da affrontare tutti a mani nude in quanto il giocatore parte senza equipaggiamento. Il suggerimento è quindi quello di trovare potenziamenti il più velocemente possibile vestendo, nel frattempo, i panni di un McGregor qualsiasi. Vi sarà tristemente chiaro, da subito, che il vostro avatar non ha neanche un pelo di Notorious, quindi l’unica speranza sarà trovare velocemente l’equipaggiamento adatto. Durante i combattimenti è fondamentale raccogliere l’Axontio, utile ad aprire i forzieri contenenti armi, tesori e oggetti vari. Rimanendo in tema di armi, l’unico oggetto degno di nota è il “Conduttore Quantico“, un martellone a due mani che spara cannonate potentissime.

Caratteristiche chiave

MODALITA’ DI GIOCO: è sotto quest’ottica che troviamo la chicca, l’arma vincente ( o quasi) pensata dalla Q – Games, ovvero la possibilità di giocare sfruttando la modalità State Share di Google Stadia. Questa funzione permette, tramite un semplice screenshot di condividere la nostra partita con gli altri giocatori. Non vi è alcun tipo di interazione ed è qui che l’arma segreta perde un po’ di punti ma, ad ogni modo, permette di aiutarsi senza appunto incontrarsi. Praticamente è un modo per “prendere spunto” da un altro giocatore, un po’ come quando copiavi alla verifica di matematica

DURATA DELLE MISSIONI: sono abbastanza lunghe, soprattutto perchè prima di buttarsi nella mischia conviene sempre esplorare la zona. Ricordati che sei a mani nude.

Pro

  • DURATA: per gli appassionati del genere è sicuramente un ottimo passatempo, in virtù proprio della durata delle missioni;
  • GRAFICA E SUONI: audio e video degni di nota, una delle poche cose veramente ben riuscite;

Contro

  • MISSIONI: ripetitive, non c’è mai una svolta troppo interessante;
  • EQUIPAGGIAMENTO: per essere un gioco basato sul combattimento avrebbero sicuramente potuto fare di meglio.

Conclusioni

Consigliato ai veri amanti del genere, un pò meno a chi ama giochi leggermente più dinamici o con una trama più profonda. Devo dire che per questo titolo nutrivo un’aspettativa più alta. Nel complesso l’ho trovato un pò noioso.

Per guardare il trailer di PixelJunk Raiders ti invito a cliccare sul seguente link: https://www.g-stadia.it/giochi/pixeljunk-raiders

Voto: 6/10

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