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[RECENSIONE] Legend of Keepers

[RECENSIONE] Legend of Keepers

Eccoci qua per parlare di Legend of Keepers: Career of a Dungeon Manager, titolo sviluppato e distribuito da Goblinz Studio, che possiamo serenamente inserire nella rubrica titoli indipendenti riusciti incredibilmente bene e in grado di farci capire l’effettivo valore del concetto di “massima resa con minima spesa”.

Infatti Goblinz Studio ci dimostra come, ancora oggi, non siano necessari motori grafici dalle infinite potenzialità e level design sconvolgenti per assicurare un titolo divertente e in grado di tenere incollati per diverse ore allo schermo.

Legend Of Keepers è difficilmente ascrivibile a una categoria precisa e si configura sostanzialmente come un GDR strategico del genere tower/dungeon defense con qualche spunto roguelike (forse sarebbe più corretto parlare di roguelite) e che basa la sua struttura narrativa sull’inversione dei canonici ruoli di bene/male, eroe/mostro…

Nel corso della campagna impersoneremo tre feroci e spietati dungeon manager (o master) con il compito di ostacolare l’avanzata di terzetti di eroi senza macchia e senza paura per impedirgli di mettere le mani sul tesoro della nostra azienda. Siamo infatti dipendenti di una società “mostruosa”, la Dungeon Company, per la quale lavoriamo come guardiani in un’alternanza di battaglie e dinamiche aziendali condite con uno stile narrativo ironico e grottesco.

Gameplay

Il gioco prevede tre diverse campagne, una per ognuno dei dungeon manager (un sadico centauro, una fanatica driade ambientalista e una tecno-scimmia appassionata di trappole), divise in cinque capitoli, ognuna con diverse risorse e artefatti iniziali.

Ogni capitolo della campagna è scandito in due diverse modalità di gioco, una strategica in stile tower defense e una gestionale, che si alternano ciclicamente.

Nella modalità strategica dovremmo preparare una sequenza di stanze in cui schierare un gran numero di trappole, mostri e incantesimi per arrestare l’avanzata dei perfidi e valorosi eroi: potremmo scegliere se colpirli in modo da danneggiare il loro morale e farli scappare o ferirli fisicamente per metterli fuori gioco o, ancora, optare per una strategia ibrida.

Gli eroi sono nettamente più forti delle nostre singole risorse, per questo motivo dovremo cercare di sfibrarli stanza dopo stanza sfruttando le loro debolezze e riempiendoli di debuff.

Alla fine del percorso, sempre che riescano ad arrivarci, si troveranno ad affrontare il nostro dungeon master, un gigantesco guardiano in grado di piegare i sopravvissuti con potenti attacchi.

Alla fine della modalità verremo premiati con oro e risorse varie tra cui mostri, trappole, potenziamenti e sangue o lacrime, spendibili nella modalità gestionale.

Nella seconda modalità affronteremo invece tra serie di incarichi,abbastanza limitati come tipologia,in cui dovremmo sempre effettuare una scelta per addestrare le nostre truppe, potenziare le trappole, recuperare artefatti, guadagnare o spendere risorse… Tutto questo per far fronte a eroi sempre più potenti durante le fasi di attacco.

Ogni missione della campagna dura circa quaranta settimane (ogni settimana sarà un incarico o una fase di attacco degli eroi) e al termine potremmo guadagnare esperienza per migliorare il nostro master attraverso un rudimentale albero delle abilità.

In caso di morte del master la missione della campagna sarà da ricominciare nuovamente dall’inizio, perdendo ogni progresso fatto, ogni risorsa e trappole e mostri acquistati.

Comparto tecnico

Il gioco sfoggia una pixel art gradevole e simpatica, perfettamente in linea con lo stile narrativo del titolo, con animazioni degli sprite curate nelle diverse azioni come morte, fuga, attacco…

In modalità strategica gli scenari sono davvero pochi, ma offerti sempre con qualche chicca divertente a fare da sfondo nelle nostre stanze; la parte gestionale è invece ridotta all’osso: si tratta fondamentalmente di effettuare scelte premendo il pulsante corrispondente, e richiama un po’ troppo le grafiche dei browser e mobile game degli anni passati.

Come gira su Stadia

Durante l’esperienza di gioco il titolo è risultato molto fluido soprattutto durante la modalità strategica in cui vediamo gli eroi fiondarsi a testa bassa nella nostra progressione di stanze.

Durante gli incarichi della parte gestionale è stata riscontrata una certa latenza, quando alla pressione del pulsante corrispondente alla nostra scelta è seguita un’attesa di qualche secondo per registrare il comando.

PRO

Durante l’esperienza di gioco il titolo è risultato molto fluido soprattutto durante la modalità strategica in cui vediamo gli eroi fiondarsi a testa bassa nella nostra progressione di stanze.

Durante gli incarichi della parte gestionale è stata riscontrata una certa latenza, quando alla pressione del pulsante corrispondente alla nostra scelta è seguita un’attesa di qualche secondo per registrare il comando.

CONTRO

  • La parte gestionale poteva essere diversificata e sviluppata ulteriormente per dare al titolo maggiore profondità e una giocabilità sempre fresca.
  • Qualche altro master e qualche missione in più nella campagna non sarebbero stati male.

Conclusioni

Legend of Keepers è un titolo indie che senza troppe pretese e senza troppo hype sa procurare un buon grado di divertimento.

Nonostante le ore effettive di gioco per completare la campagna non siano poi molte Legend of Keepers è in grado di farsi rigiocare volentieri grazie alla varietà di elementi e anche grazie alle modalità infinite, sbloccabili a fine campagna, in cui procedere a oltranza nella difesa del nostro dungeon.

Qualche aspetto poteva essere sviluppato ancora di più per realizzare un titolo con la T maiuscola.

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