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Recensione “GIGANTOSAURUS: il gioco” Stadia

Recensione “GIGANTOSAURUS: il gioco” Stadia

Outright Games regala l’ennesimo titolo dedicato ai più piccoli, basandosi su un successo televisivo degli ultimi anni. Gigantosaurus è un popolare cartone animato, in onda su sulla Rai e in streaming su Netflix, adatto a target di età piuttosto basso, parliamo infatti di una serie televisiva che appassiona bambini già dall’età di 4-5 anni. I protagonisti sono 4 giovani simpatici dinosauri che si mettono sulle tracce del Gigantosauro, un enorme dinosauro che terrorizza tutti quanti.

Partiamo dalla prima considerazione: Outright Games questa volta ha voluto sperimentare e osare qualcosa di nuovo e sforna un titolo diverso da quelli a cui ci aveva abituato. Infatti tutto il gioco si svolge all’interno di un open world 3D piuttosto dettagliato dove i giocatori alle prime armi potrebbero trovare difficoltà. Spesso è necessario aprire la mappa, che è visibile solo in una schermata dedicata, per potersi orientare.

La mappa è fondamentale per muoversi all’interno del mondo di Gigantosaurus

Se la serie televisiva si rivolge a bambini in eta prescolare il videogioco mette alla prova anche giocatori più navigati. Niente di eccezionalmente difficile, ma esplorare e scoprire tutti i segreti all’interno del mondo di Gigantosaurus potrebbe rivelarsi una bella sfida.

Per fortuna i ragazzi di Outright Games hanno introdotto due differenti modalità: Una classica modalità normale, dove il giocatore esplora il mondo senza particolare aiuti, e una modalità facile, dove una scia colorata guida il giocatore all’azione successiva da compiere. Inoltre nella modalità facile ogni azione viene suggerita e spiegata molto chiaramente.

La modalità facile mostra la strada da percorrere attraverso una scia luminosa

La trama e il gameplay sono semplici: un meteorite è caduto e ha ostruito un grosso vulcano, questo evento ha causato terremoti che hanno fatto cadere le uova di dinosauro dai loro nidi. I 4 piccoli protagonisti dovranno girare alla ricerca della uova smarrite per poi riportarle nei rispettivi nidi. Tutto il mondo è diviso in aree di gioco da esplorare, e lo spostamento da un’area all’altra avviene tramite una differente modalità di gameplay, una vera e propria gara di guida tra i 4 protagonisti.


Oltre al classico gameplay esiste una un minigioco di corsa di “auto preistoriche”

Il difetto più evidente di questo titolo riguarda la telecamera: purtroppo non è controllabile dall’utente e non è orientata sul protagonista, molto spesso ci troveremo in situazioni dove l’inquadratura non è affatto funzionale all’esplorazione, attività principale del titolo.

L’audio e le musiche sono molto semplici e richiamano la colonna sonora della serie televisiva. L’unica parte parlata viene dalla voce narrante che è completamente localizzata in italiano venendo incontro alle esigenze dei giovani videogiocatori.

I controlli sono molto semplici: oltre allo spostamento e al salto è possibile cambiare dinosauro e interagire con alcuni oggetti presenti nell’ambiente, come spostare alberi, saltare su fiori e attraversare fiumi utilizzando massi e tronchi come ponti.

In definitiva il titolo è ben fatto, divertente e con un buon livello di sfida, ma lo sconsigliamo se è il vostro primo approccio al mondo dei videogame: è un titolo sicuramente adatto a bambini di 8-10 anni, e ottimo avvicinare i piccoli a un open-world.

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