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Recensione Enter the Gungeon Stadia

Recensione Enter the Gungeon Stadia

Enter the Gungeon è un gioco sparatutto in stile roguelike che ci insegna che la grafica non è tutto! Viene sviluppato da Dodge Roll e pubblicato da Devolver Digital per la prima volta ad inizio Aprile del 2016.

Il titolo è un gioco di parole tra i termini inglesi gun e dungeon e descrive a meraviglia il contenuto di questo titolo. Se siete alla ricerca di sfide e combattimenti dinamici, allora questo è il gioco che fa per voi!

Trama

La trama è incentrata sulla ricerca di un’arma in grado di cancellare il passato, situata all’interno, per l’appunto, del Gungeon, un’ infernale fortezza che cela al suo interno numerosi ostacoli da superare e centinaia di nemici, di ogni forma e colore, i quali metteranno a dura prova i vostri riflessi a suon di proiettili e bombe!

Fortunatamente all’interno di questo insidioso dedalo non ci sono solo “mostri” intenti ad uccidere ma ci saranno anche un sacco di armi, delle più disparate e con diversi effetti, armature e svariati oggetti che forniranno dei power-up utili nella lotta contro i boss, i quali diventeranno ad ogni livello sempre più imprevedibili e pericolosi.

Attenti però a non perdere completamente la salute, altrimenti dovrete ricominciare il livello da capo, perdendo non solo i progressi acquisiti, ma ritrovandovi anche ad affrontare un ambiente diverso. Ebbene sì, il livello viene generato in modo completamente casuale al suo ingresso, ogni qual volta vi si acceda.

I protagonisti di questa disperata ricerca sono in tutto 8 (4 disponibili da subito e altri 4 sbloccabili nel corso del gioco) e ognuno di loro ha a disposizione degli oggetti attivi e passivi che gli conferiranno delle abilità uniche da sfruttare nel Gungeon.

Gameplay

Il gameplay di Enter the Gungeon è basato su un sistema di scontro a fuoco molto dinamico e con comandi semplici e reattivi, aspetto fondamentale per poter superare i livelli di questo gioco.

Ha un ruolo decisivo in tal senso la rotoschivata che permette al giocatore di saltare gli ostacoli lungo il cammino e di scansare i proiettili nemici, grazie all’immunità che viene garantita durante l’esecuzione di questo comando. Quando questi sono troppi perfino per poter essere schivati, il giocatore può utilizzare l’obliteratore, un ordigno che cancella letteralmente dallo schermo ogni proiettile, congelando per pochi istanti i nemici, dando la possibilità di poter raggiungere una posizione migliore.

Purtroppo questi obliteratori sono limitati e possono essere esclusivamente trovati durante l’esplorazione dei vari livelli, pertanto ne è consigliato l’utilizzo nei momenti di estrema necessità.

I comandi non sono molti, si tratta dei classici controlli di movimento, di interazione e di attacco, tutti spiegati all’inizio del gioco in un breve tutorial.

Come già spiegato in precedenza, ogni livello viene generato in modo casuale, pertanto se si perde completamente la salute, si ricomincerà un livello diverso (strutturalmente parlando) da quello appena giocato.

Fortunatamente il gioco permette di recuperare la salute persa mediante i medikit, anche questi reperibili durante l’esplorazione. Per poter evitare questa condizione il più a lungo possibile è consigliabile sfruttare l’ambiente di gioco a proprio favore, come ad esempio ribaltando i tavoli al fine di potersi mettere al riparo dagli attacchi.

Grafica

La grafica di questo gioco è volutamente bassa in quanto lo stile predominante dell’immagine è il cosiddetto Pixel Art (da molti definito anche semplicemente come “immagine pixelata”).
La visuale è un’inquadratura a tre quarti, tipica dei videogiochi basati su questo stile grafico, la quale a differenza dell’inquadratura fissa dall’alto, offre una prospettiva maggiore di quello che è il personaggio e l’ambiente di gioco.

Come gira su Stadia

Enter the Gungeon gira molto bene su Stadia e non risente della compressione immagine della piattaforma essendo la qualità grafica del gioco bassa (come già detto in precedenza, in stile Pixel Art). L’esperienza di gioco quindi non cambia, sia in 720p che in 1080p si ha una percezione simile, se non quasi identica. Questo permette di risparmiare sull’uso della connessione impostando la qualità grafica più bassa.
I comandi sono reattivi esattamente come nelle versioni per PC e Console.

Pro

  • Gioco molto dinamico
  • Gameplay vario e mai noioso
  • Livelli competitivi

Contro

  • Grafica bassa
  • Trama troppo semplice

Conclusioni

Enter The Gungeon è un gioco che supera di gran lunga le aspettative che ci si pongono al riguardo; è vero, la grafica non è il massimo, ma questo è il classico titolo che fa capire perfettamente che questo non è l’unico aspetto fondamentale di un videogioco.

E’ senza ombra di dubbio un passatempo che metterà alla prova i vostri riflessi e, grazie al suo gameplay vario, difficilmente vi annoierà.

Voto

8/10

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