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Recensione Lara Croft and the Guardian of Light

Recensione Lara Croft and the Guardian of Light

Lara Croft and the Guardian of Light è uno spin-off della saga Tomb Raider, sviluppato da Crystal Dynamics e pubblicato da Square Enix nell’agosto del 2010.

Il gioco è stato volutamente chiamato Lara Croft e non Tomb Raider proprio per sottolineare il fatto che non si tratta di una continuazione dei capitoli precedenti, ma di una storia a se aprendo un nuovo capitolo della storyline principale del gioco.

In questo titolo lo stile di gioco non sarà più un’avventura in terza persona come i precedenti, ma ci sarà un’inquadratura fissa isometrica in stile arcade. Un ulteriore aspetto del gioco che conferma tale stile, sono i puzzle che il giocatore dovrà risolvere per continuare nella storia.

Trama

La trama del gioco comincia dal ritrovamento del manufatto, a differenza degli scorsi capitoli nei quali l’obbiettivo finale era esattamente il ritrovamento di queste reliquie. In questo caso si tratta dello Specchio di Fumo, manufatto dalle oscure capacità, che teneva imprigionato il malvagio dio Xolotl, il quale viene liberato a causa di un gruppo di mercenari che tendando di sottrarre il tesoro a Lara, attivano la maledizione di quest’ultimo.

Xolotl uccide tutti, ad eccezione della protagonista, la quale riesce a salvarsi grazie all’intervento di Totec, ovvero un antico guerriero maya, il quale 2000 anni prima aveva provveduto ad imprigionare l’antagonista grazie al manufatto ritrovato dall’archeologa.

I due, nonostante le prime divergenze, formeranno un’ottima squadra, affrontando i vari nemici che si presenteranno sul loro cammino e risolvendo gli svariati puzzle, al fine di imprigionare nuovamente lo spirito malvagio dell’antagonista e porre così fine alla minaccia che incombe sull’umanità.

Caratteristiche tecniche

GRAFICA E RISOLUZIONE: la risoluzione video del gioco non risente molto della compressione d’immagine di Stadia proprio perché, purtroppo, il gioco di per se ha una qualità grafica mediocre che, tuttavia, è accettabile. D’altronde si tratta di un gioco in stile arcade, pertanto non si possono avere grosse aspettative dal punto di vista dei dettagli grafici.

AMBIENTAZIONI: le ambientazioni sono prevalentemente scure, ad ogni modo i pochi colori che vengono utilizzati sono abbastanza ben definiti.

IMMAGINI: per quanto riguarda la fluidità dell’immagine, beh, non si può dire molto dal momento che si tratta di un gioco con una visuale isometrica fissa.

Gameplay

Il gameplay è piuttosto fluido e i comandi sono semplici e intuitivi. Si può riscontrare qualche problema giocando da PC con mouse e tastiera perchè lo svolgimento del gioco è prevalentemente incentrato sulla risoluzione dei puzzle e quindi si necessita di una precisione nei movimenti che la tastiera purtroppo non può offrire. Tuttavia nei combattimenti è molto più pratico il mouse, dal momento che offre la possibilità di direzionare i propri attacchi muovendo semplicemente il cursore.

Molto interessante il sistema di artefatti, i quali una volta raccolti permettono di ottenere dei bonus per il combattimento o semplicemente per la salute massima, offrendo così la possibilità di concentrarsi su un ulteriore obiettivo, smorzando quella lieve sensazione di monotonia che si può provare a furia di risolvere gli “enigmi” che si presentano lungo il nostro percorso.

Come gira su Stadia

Il gioco su Stadia gira molto bene, è praticamente impercettibile la differenza tra la console e la nostra piattaforma. L’unica pecca è che perde un po’ nei particolari grafici, pur rimanendo comunque molto fluido.

Probabilmente da questo titolo si sarebbe potuto ottenere un po’ di qualità grafica in più rispetto ad altri che chiaramente, per ragioni tecniche, non possono offrire una risoluzione molto alta.

Pro

  • La storia principale è abbastanza coinvolgente
  • Può rivelarsi un piacevole passatempo

Contro

  • Gameplay non molto vario
  • Difficoltà nei controlli da PC

Beh, sicuramente non è il classico Tomb Raider, se siete abituati alla visuale in terza persona e alle meccaniche tipiche del gioco, questo titolo potrebbe deludervi. Tuttavia rimane un gioco con una storyline interessante e abbastanza coinvolgente che sicuramente riuscirà a darvi del filo da torcere per le circa 10 ore di gioco complessive.

Voto: 6/10

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