Cos’è e come funziona Google Stadia

Cos’è e come funziona Google Stadia

Introduzione a Google Stadia

Quando al giorno d’oggi si parla di Google Stadia, e ultimamente se ne sta parlando sempre di più, moltissime persone hanno come una sorta di “vuoto totale”. Ma Google Stadia è molto più semplice di qualunque altra cosa tutti possiamo immaginare. Allora, partiamo dal principio.

Google Stadia, e questo è bene ribadirlo, non è assolutamente una console. Questo è bene dirlo, perché moltissime persone potrebbero pensare che Google Stadia potrebbe essere confrontata ad una Nintendo Switch oppure ad una PS4 o Xbox, ma non è così. Il funzionamento infatti è molto diverso. Il nuovo servizio presentato da Big G infatti non è altro che è una piattaforma che permette di fare streaming videoludico attraverso la propria connessione internet. Quindi, Google ha dei grossi server dove all’interno girano questi giochi e voi da remoto, attraverso fra l’altro di una discreta connessione internet, vi connetterete. Come? Molto semplice.

Quando si acquista una G Stadia in confezione abbiamo sia il controller che la Chromecast Ultra 4K. Esatto, Google Stadia permette anche di giocare con streaming 4K: è inutile dire che qui c’è bisogno di almeno una 35mbps per poter stare tranquilli.

Ma prima ancora di andare a giocare c’è un’altra operazione da andare a fare, ovvero l’abbonamento. Quindi, eccoci al primo difetto effettivo. Dopo aver sborsato 129 euro dobbiamo anche sborsare circa 10 euro al mese per poter avere un servizio di abbonamento (ma solo dopo i primi 3 mesi, dopo vi spiegheremo) e poter utilizzare tutti i giochi all’interno del pacchetto. C’è da dire una cosa però, il servizio gratuito effettivamente c’è, ma ha delle limitazioni che dopo andremo a parlare.

Limiti e specifiche tecniche

Quando si tratta di Google ci immaginiamo sempre un prodotto esclusivo, ma sappiate che non è la prima azienda che fa una cosa del genere, abbiamo già visto Microsoft con il servizio streaming di Xbox, o anche Nvidia: insomma è praticamente l’ultima arrivata Google con Stadia, ma sappiate che ci sono delle feature che altrove non abbiamo. In questo caso infatti con 130 euro possiamo avere un buon servizio e soprattutto una vasta scelta di giochi, ma questa frase è solo l’obiettivo di Google finale. Infatti, oggi giorno i giochi non sono proprio tantissimi e le software house stanno faticando, c’è anche da dire però che sembrano abbastanza spronati perché il futuro delle console sarà ovviamente questo ma avere una connessione internet buona è praticamente fondamentale.

Per quanto concerne le specifiche tecniche possiamo dire che qui non abbiamo assolutamente nulla: non abbiamo processori, non abbiamo schede video e questo è un pregio. È un pregio, perché grazie al multipiattaforma di Google Stadia abbiamo praticamente la possibilità di poter giocare anche con computer di 10 anni fa. Questo significa poter sfruttare anche dei PC vecchi, ovviamente se la scheda di rete non è buona non avrete l’esperienza migliore di gioco, ma questo è assolutamente scontato. Ma per quanto concerne proprio la parola “multipiattaforma” sappiate che potrete giocare anche da smartphone e non solo da TV, ma… c’è un grosso ma. Per adesso, è possibile solamente giocare da smartphone Pixel. Ovviamente la funzionalità è in via di sviluppo per altri device, ma non ci sono tempi e date precise. Fra l’altro, quando c’è stata la presentazione si è anche parlato di Tablet, ma al giorno d’oggi purtroppo del supporto di Tablet con Google Stadia ancora non ne abbiamo visti, forse perché Google non ne ha uno a listino? Molto probabile.

Ma limiti, quali potrebbero essere i limiti di questa piattaforma? I limiti praticamente sono dettati solo dalla vostra connessione internet. Avete infatti la possibilità di giocare da smartphone, TV e PC e nel caso di smartphone e PC potremmo anche connettere degli altri controller via bluetooth diversi rispetto a quello di Stadia che va utilizzato in modo obbligatorio con la TV perché è l’unico dispositivo (il controller) in grado di interfacciarsi con la Chromecast.

Abbonamenti, ecco tutta la verità.

Allora, Google con “Project Stadia” (all’inizio si chiamava così) ha presentato due tipologie di abbonamenti. Ma partiamo dall’inizio. Acquistando il pack di Stadia si hanno 3 mesi di abbonamento praticamente già pagati sin dall’attivazione, questo significa che per 90 giorni giocherete “gratis” fino al 4K con tutti i giochi che sono inclusi nell’abbonamento Pro.

Giochi inclusi è molto importante da capire. Quando ci si iscrive all’abbonamento “Pro” a Google Stadia, possiamo trovare al suo interno dei giochi che sono inclusi nell’abbonamento e altri giochi che sono sempre e solo al di fuori dell’abbonamento. C’è da dire che nel pacchetto “pro” ci sono dei giochi inclusi molto interessanti, per esempio c’è la serie completa di Destiny che fra l’altro è un po’ quella più consigliata. Non mancano titoli come Tomb Raider. Vi consigliamo di dare un’occhiata sul sito ufficiale, almeno avrete un’idea più chiara. Quindi, abbonamento “pro” significa avere dei giochi in esclusiva, dei giochi integrati all’interno dell’abbonamento e poi ovviamente potrete acquistare i nuovi titoli. Nel caso invece, dopo 3 mesi, non avete assolutamente intenzione di pagare un abbonamento di 10 euro al mese allora potrete passare all’abbonamento base, ma qui ci sono dei grossi deficit. È un termine brutto da dire, ma sembra davvero una versione “castrata” in modo quasi esponenziale. Praticamente fra l’abbonamento Pro e l’abbonamento base conviene non averlo.

L’abbonamento base ha davvero molteplici mancanze, ma partiamo dall’inizio. Prima di tutto non avrete la risoluzione 4K, e questa è già una mancanza ma se uno non avesse possibilità di avere uno schermo 4K potrebbe anche andare bene. Il punto è che non avrete nemmeno l’audio Surround che su alcuni giochi sappiamo benissimo che è praticamente fondamentale, non ci sono saranno giochi gratuiti e ovviamente non ci saranno sconti esclusivi per Stadia, ma solo con Stadia Pro.

Detto francamente, Google “obbliga” gli utenti a fare un pacchetto Stadia Pro. Noi, l’unica cosa che possiamo consigliarvi, è quella di informarvi molto bene, sappiate che Stadia ha praticamente tutte le potenzialità di poter sostituire anche una PS4, magari non adesso, ma se gli obiettivi che Google si è prefissata andranno in porto allora sarebbe bene tenerla in considerazione. Inoltre, tenete conto che con Stadia potete giocare da più piattaforme, ovviamente il titolo è lo stesso, però cambia l’esperienza di gioco!

C’è da dire che c’è anche la presenza di buddy. Ovvero, per tutti coloro che hanno Stadia Founders hanno la possibilità di regalare un abbonamento “pro” ad un amico tramite e-mail. Non è male se volete magari far provare il nuovissimo servizio di Google ancor prima di farlo acquistare ad un vostro amico.

Conclusioni

Google ha creato un servizio che la concorrenza aveva già pensato, ma la concorrenza non ha le potenzialità di Google e questo giustifica il prezzo del “kit”. I prodotti Google hanno un profumo simile a quello di Apple, sono esclusivi, sono fighi, e sappiamo benissimo che lo è anche Google Stadia. Tenete conto però, se volesse davvero investire 130 in questo prodotto molto interessante di Google c’è da tenere conto della connessione ad Internet e se avessimo intenzione di giocare in 4K a maggior ragione c’è da stare molto attenti. Una premessa da fare è la seguente: siamo nel 2020, e il futuro delle console sarà questo, ovvero non avere un hardware proprio ma fare tutto attraverso un semplice cavo ethernet. Ovviamente c’è da capire come funzioneranno le nuove console, ma tutti sanno già che il futuro “gaming” è semplicemente questo, basta una buona connessione ad internet e basta.

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