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Stadia è morto? La risposta è NO!

Stadia è morto? La risposta è NO!

Il 1 Febbraio Google ha annunciato la chiusura di Stadia Games and Entertainment, il reparto dedicato allo sviluppo di giochi. Dopo tale annuncio la rete si è scagliata contro la piattaforma Google, annunciandone la morte.

Testate giornalistiche, streamer e blog del settore hanno messo in moto la macchina del fango, volendo screditare una piattaforma che non è affatto morta, anzi!

Questa acredine nei confronti di Stadia è difficile da capire. Sicuramente gli streamer non amano questa piattaforma che non gli promette guadagni elevati e anche varie testate non ricevono compensi per spingerla, come avviene spesso con gli altri giganti del settore.

E’ inutile però stare a cercare i motivi di tutta questa cattiveria su Stadia.. è molto più facile spiegare perché la piattaforma è viva e ha un futuro raggiante!

Stadia andrà alla grande! Vediamo perché!

Dopo aver letto decine di articoli e ascoltato svariati YouTuber eccoci qui a dire la nostra e a tranquillizzare i giocatori di Stadia.

Ormai su internet è pieno di pagine che con la chiusura di Stadia Games and Entertainment segnano la morte di tutta la piattaforma, andiamo a sfatare questi miti ridicoli!

Cos’era Stadia Games and Entertainment e perché ha chiuso?

Beh, la risposta è molto semplice. Stadia Games and Entertainment era un reparto dedicato allo sviluppo di giochi esclusivi per Stadia.

Lo sviluppo di giochi (tripla A in particolare) richiede investimenti enormi e tempi molto lunghi. Stadia però è una piattaforma nuova, che ha bisogno di crescere nel breve periodo, e Google ha deciso che (almeno per il momento) è meglio investire forze e denaro in altri reparti.

Che vantaggi porta la chiusura di Stadia Games and Entertainment?

La maggior parte del personale che lavorava allo sviluppo dei giochi ora è stato spostato in altri reparti: sviluppo della piattaforma, marketing, ricerca… Adesso Stadia ha quindi un maggior numero di professionisti che pensano solo a migliorare Stadia, promuoverla a dovere e a cercare di stringere accordi commerciali per portare nuovi titoli ed esclusive (temporali e non).

Questo lavoro sarà facilitato da un capitale molto più grosso da investire, dato che chiudendo due studi dedicati allo sviluppo di giochi il risparmio economico è enorme!

Stadia non ha più senso di esistere?

Iniziamo citando una frase di un importante blog straniero:

Senza giochi esclusivi, non c’è essenzialmente nulla per distinguere Google Stadia da PC, PS5 o Xbox Series X, tranne per il suo costo di ingresso.

In una sola frase si capisce quanto sia facile condizionare l’idea delle persone sparando parole che non hanno assolutamente senso, con concetti assolutamente sbagliati.

Innanzitutto Stadia non vuole distinguersi dalle altre console per il prezzo o per le esclusive, di questo ne abbiamo parlato molto ma facciamo un piccolo riassunto: Stadia è giocabile da qualsiasi dispositivo, non servono download e aggiornamenti, non dovrai spendere per avere un hardware migliore, i giochi rimarranno tuoi per sempre.

La cosa forse più bella di Stadia, che ancora non è chiara a molti, è che con un minimo investimento puoi avere “la console del futuro”. Le console rigide hanno un ciclo di vita ben preciso, quando le componenti hardware saranno obsolete sarà necessario acquistarne di nuove. Utilizzando Stadia utilizzi invece l’hardware dei server Google. Processori di ultima generazione, schede grafiche e quant’altro saranno una spesa di Google, che aggiornando i propri server metterà a disposizione dei propri utenti, senza dover spendere un euro e senza dover fare le corse per prenotare console introvabili al lancio.

Queste sono solo alcune delle caratteristiche principali di Stadia, senza inoltrarci in funzioni esclusive per i giochi e altre mille qualità, ma passiamo a un’altra affermazione totalmente infondata: è proprio vero che Stadia non avrà esclusive?

No, no, e ancora no! La chiusura di Stadia Games and Entertainment segna soltanto la chiusura degli studi di casa Google dedicati allo sviluppo di giochi. Le esclusive sono una cosa ben diversa però!

Come abbiamo già detto Stadia ha bisogno di crescere velocemente e sembra che Google lo abbia capito. Sviluppare giochi richiede anni e decine di milioni, se non centinaia, di dollari.

Stadia ha quindi la possibilità di stringere accordi milionari con Software House già affermate. Potrà quindi portare esclusive sulla sua piattaforma in tempi più brevi rispetto a quelli che sarebbero serviti a Google per creare titoli proprietari.

Le esclusive non mancheranno quindi, l’unica differenza è che queste non saranno prodotte da Google. Non vediamo però perché debba essere un male, o segnare la chiusura del progetto, avere esclusive prodotte da Software House che sviluppano giochi da decenni! Anche le sole esclusive temporali potranno portare un sacco di giocatori in più su Stadia, per non parlare di quelle vere e proprie!

Il numero di persone che lavorano a Stadia non è diminuito, ma sono diminuite le cose a cui pensare. Adesso Google potrà pensare ancor di più a migliorare la piattaforma, ad aggiornare l’hardware, ad aggiungere nuovi funzioni! Sta anche dando il benvenuto a nuove lingue, per espandere di nuovo i propri confini a nuovi Stati.

Chiudiamo l’articolo ricordando che Stadia sta già pianificando i giochi in uscita fino al 2023. Ha già comunicato ufficialmente che i titoli saranno più di 400 e gli sviluppatori impegnati circa 200.

Inoltre come abbiamo visto nell’ultimo aggiornamento dell’APK i lavori per il progetto Hailstorm stanno andando avanti, stanno lavorando sulla chat vocale, sull’APP per Android TV e su altri miglioramenti.

Che senso avrebbe lavorare su tanti fronti se Stadia dovesse chiudere fra qualche anno?

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