Oggi parliamo di Cross-Play su Stadia e dei suoi vantaggi

Oggi parliamo di Cross-Play su Stadia e dei suoi vantaggi

Così lontani eppure così vicini

Il Cross-Play tra Console sembra ricoprire un ruolo sempre più rilevante nel panorama videoludico di questo 2020. 

Nonostante fino a qualche anno fa sembrasse poco più di un miraggio, grazie a titoli come Fortnite, Rocket League e Minecraft, che sono stati un po’ i pionieri di questa tecnologia, oggi molte altre software house spingono per investire in questa direzione.

Microsoft e Sony dopo anni di lotte all’ultima Esclusiva oggi sembrano aver accettato di buon grado questa nuova realtà a beneficio sia degli utenti che degli sviluppatori. 

Con l’avvento di Stadia e di altri servizi di Cloud Gaming la questione ha assunto un’importanza ancora maggiore e il Cross Play sta diventando pian piano un requisito imprescindibile per i titoli che puntano sul Multiplayer.

Ma cos’è il Cross Play?

Il Cross Play è quella tecnologia che consente a giocatori di un determinato titolo ( solitamente incentrato su un’esperienza multiplayer ) di condividere gli stessi server di gioco a prescindere dalla piattaforma utilizzata.

In questo modo gli utenti di PlayStation, Xbox, Nintendo, PC ed ora anche Stadia, possono finalmente sfruttare la possibilità di giocare insieme abbattendo di fatto le barriere imposte per anni dalle case produttrici. 

Il Cross Play e Stadia

Nonostante negli ultimi mesi Stadia sia riuscita ad incrementare e a rafforzare la propria presenza sul mercato, il numero di iscritti al servizio è ancora molto distante da quello su cui possono contare le altre piattaforme.

Questa situazione rende pressoché impossibile garantire una presenza costante e continuativa di giocatori, soprattutto nelle sessioni online di titoli come Red Dead Redemption 2, Destiny 2 e Grid, limitandone notevolmente l’esperienza di gioco. 

In questo contesto appare evidente come il Cross Play possa giocare un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo della base utenti del servizio targato Google.  

Playerunknow’s Battleground

PUBG è il primo titolo presente nel catalogo di Stadia a fare un uso massiccio del Cross Play, vediamo come si comporta su Stadia.

Per noi è Sì!

Per testare il Cross Play di PUBG su Stadia abbiamo formato un Team composto da quattro giocatori così composto: un utente su Playstation, uno su Xbox e due su Stadia, di cui il primo su Chromecast Ultra ed il secondo su PC con controller PS4.

Non potendo ovviamente utilizzare la chat vocale presente su Stadia ( che funziona peraltro molto bene ) ci siamo affidati a quella del gioco. Il menù social di PUBG ci consente di cercare ed invitare direttamente in una sessione anche gli utenti console e in un attimo la squadra è pronta. Appurato che riusciamo tutti a sentirci molto bene entriamo in un server. La prima cosa che notiamo è che i giocatori Stadia impiegano molto meno tempo ad entrare e anche ad uscire. Purtroppo durante le fasi di collegamento non è possibile comunicare e talvolta anche tornando nel menù principale la chat si disattiva e ci ritroviamo muti. In partita comunque tutto ha sempre funzionato alla perfezione anche se raramente ci è capitato di non vedere i giocatori console come membri della nostra squadra, situazione spiacevole in un gioco come PUBG.

Il gameplay però è stato sempre perfetto, nessun problema di sincronizzazione o comunicazione, quindi ci sentiamo di affermare che per noi è un grande Sì.

Conclusioni

Il Cross Play per Stadia è di vitale importanza e l’esperienza testata su PUBG dimostra che è possibile e appagante come su qualsiasi altra piattaforma. Non resta che sperare che in futuro sempre più titoli lo supportino, per permettere anche a noi amanti del Cloud Gaming di competere ad armi pari e di far crescere questo servizio che ci sta già dando tante soddisfazioni.

Zinzenberg#7988

Zinzenberg#7988

Videogiocatore da sempre, appassionato di tecnologia e in particolare di tutto l'ecosistema Google. Stadia è l'unione perfetta di tutte le mie passioni.

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